Will P. (p_will) wrote,
Will P.
p_will

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Con questi pochi e rari ingredienti... [ficlet Jonden]

Okay, so: sono spallata, dovrei fare millemila cose ma non riesco a farne nessuna, e se tento di mettermi a scrivere escono solo drabble o cagate pazzesche.
E questa è una cagata pazzesca. E non sta nè in cielo nè in terra. E harleen313 vuole che la continui *sigh*
Kudos a chi coglie la citazione del titolo del post, lol.


— Oh. Mio. Dio. —
— Qualcuno di noi è nudo su internet? — chiese Spencer distrattamente.
— No — mormorò Ryan fissando lo schermo. — Ma è quasi peggio. —
— Anche perché — Spencer fece una pausa, mordendosi il labbro mentre si passava un’ultima pennellata di smalto sul mignolo. Sollevò la mano per osservarla critico prima di continuare: — Il tuo culo è già su internet. —
— È l’orlo dei miei boxer, prego, ma non stiamo parlando del mio culo — avvicinò il naso allo schermo del portatile, la fronte corrugata impercettibilmente. — Stiamo parlando del pene di Brendon. —
Spencer rischiò seriamente di rovesciare lo smalto. — Davvero? —
— Hai un sacco di spam sulla tua mail- —
— Che c’entra il pene di Brendon? Mi ha spammato roba sul suo pene? E perché sei nel mio account? —
— Aspettavo una mail — agitò una mano noncurante. Cliccò un po’ a casaccio e poi fece scorrere il laptop sul tavolo verso il posto di Spencer. — Ma guarda lo spam. —
Spencer chiuse con cura (e una punta di afflizione) la boccetta di smalto e si tirò davanti il pc, attento a non sbattere la sinistra contro qualcosa. Dette un’occhiata alla cartella di posta indesiderata e c’era un fottio di spam, come sempre. Fece un’espressione piatta in direzione di Ryan.
Ryan, per tutta risposta, agitò le manine come una ragazzina verso il portatile, gli occhi tondi e spalancati. — Sull’altra finestra — lo incitò.
Sull’altra finestra era aperta una mail random di spam a sfondo erotico, come il novanta percento del fottio di cui sopra. Spencer stava ponderando se intensificare o no il livello di scocciatura da trasmettere mentalmente a Ryan, o piuttosto lasciar perdere e andarsene a finire la manicure in un’altra stanza, quando lesse - lesse davvero, collegando le parole al loro significato - il titolo della mail e…
…oh. Non gli piacevano le abbreviazioni (le lasciava a Pete) ma, be’, il solo pensiero che aveva in mente in quel momento era: — LOL. —
— Dici che è vero? — domandò piano Ryan, gli occhi sempre più pallati. Per una persona normale sarebbero stati mediamente smorti, ma per Ryan era come saltare su e giù su una sedia con le mani nei capelli.
— Ryan — cominciò, ragionevole — Se fosse vera ogni singola mail che attraversa la rete, a quest’ora avremmo tutti un pene a mo’ di tronco. Di baobab. —
— Sì, ma Brendon è fissato…! —
Spencer rilesse la mail. No, tutto quello che gli suscitava era ancora un unico, grosso LOL. — Ryan, è follia. —
— Ma potrebbe essere vero! L’aspartame fa venire il cancro! Perché questo non- —
— Di che stiamo parlando? — domandò Jon allegro, entrando in cucina in pigiama con i capelli arruffati e un sorriso che dovrebbe essere illegale per le persone appena sveglie. Li salutò con un cenno e infilò la testa dentro la credenza in cerca di qualcosa di commestibile.
— Del pene di Brendon — esclamò Ryan con calore.
Sentirono qualche scatola cadere a terra.
— Prego? — Jon tirò fuori la testa dall’armadietto sbattendo educatamente le palpebre. Ryan girò il portatile nella sua direzione e Jon si avvicinò cautamente al tavolo. — È su internet? —
— Non ancora — disse Spencer, riaprendo lo smalto. Tirò fuori il pennellino con attenzione e lo ripulì delle gocce in eccesso sul collo della boccetta (ma non all’attaccatura, altrimenti si incolla col tappo). — Ryan è convinto che sia superdotato. —
— Ma c’è scritto qui! —
— Sono su internet le misure del pene di Brendon? — sbottò, allarmato. Si chinò verso lo schermo.
Grazie al cielo, non c’era nessun blog di gossip o livejournal o infausta ricerca di Google sulla pagina aperta. C’era solo una mail di spam che parlava dei principi attivi della Red Bull applicati all’allungamento del pene.
Cos…?
— È uno studio! Fatto da scienziati! Brendon potrebbe aver avuto tre gambe per tutto questo tempo e noi non ne sapevamo nulla perché siamo disinformati! —
— È un’idiozia — sospirò stancamente Spencer, dando una prima passata di smalto all’indice destro. — Vero, Jon? —
Ma Jon non rispondeva. E quando Spencer si degnò di spostare l’attenzione dalla sua preziosa occupazione vide che il bassista era diventato di un colore preoccupantemente simile al magenta, e aveva gli occhi pallati molto più di Ryan e la bocca semi-spalancata.
— Jon…? —
— I-io, uh — rise nervosamente, guardando il tavolo poi il frigo poi le mattonelle poi il pomello del forno a microonde e nemmeno per sbaglio Spencer, o Ryan. — Idiozia, certo. Ryan, non dovresti aprire lo spam, dopo ci ritroviamo il pc intoppato di virus. E ora devo, ehm, andare. Da qualche parte. Buona giornata! —
E poi fuggì, lasciando un silenzio carico di realizzazione.
Ryan e Spencer si guardarono negli occhi.
— Inoltro la mail ad Andy — mormorò Ryan, riprendendosi il laptop.
Tags: fanfic: ficlet, misc: wtf, music: panic at the disco
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