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Will P.
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The Many Smiles of Mr. Gerard Way [MCR, Frank/Gerard]

 

Title: The Many Smiles of Mr. Gerard Way
Fandom: My Chemical Romance

Pairings: Frank/Gerard

Raiting: pg13

Disclaimers: Non conosco i My Chemical Romance né li possiedo; quanto segue è un racconto puramente inventato di cui non si vogliono offendere i protagonisti, e da cui non ricavo nulla.

Notes: Slash, one-shot

Summary: I piccoli tic di Gerard visti dalla prospettiva di Frank.

  

 

The Many Smiles of Mr. Gerard Way

 

00# Cheese baby!

Una delle cose che da sempre lo affascinano di Gerard è il modo in cui sorride.

Migliaia di fan potrebbero dire lo stesso, pur vedendo solo una minima parte di quello di cui lui può assistere. Migliaia di fan sarebbero ben contente di vendere un braccio o la propria nonna per trovarsi nella stessa stanza con Gerard che, semplicemente, sorride.

E diciamocelo, non è che sia una cosa particolarmente difficile. Muscoli che si contraggono, labbra che si tirano, denti che si scoprono - e il tutto succede naturalmente, a tutti. Proprio a tutti.

Però - però - il suo non ce l’hanno proprio tutti. Forse perché è il suo, e perché solo lui è Gerard Way, e perché solo lui trasuda carisma da ogni singolo gesto.

Frank sa, comunque, che Gerard non sorride sempre allo stesso modo. Quando vivi praticamente ogni giorno con qualcuno, capita di vedere vari lati di quella persona: da quando si alza protestando la mattina a quando si appisola contro la tua spalla a notte fonda, volente o nolente assisti ad ogni piccolo cambio d’umore.

Non che se ne lamenti, sia chiaro. Frank è più che contento di sopportare ogni piccolo sbalzo umorale di Gerard se questo gli permette di essere l’unico a godere in segreto di quei piccoli momenti.

Fortunato bastardo.

 

~

 

01# Sad smile

 

In sé, il concetto di sorriso triste è totalmente privo di senso. Teoricamente, se qualcuno è triste non dovrebbe sorridere, altrimenti viene a mancare la base concreta della tristezza. Almeno, è quello che pensa Frank.

Ovviamente, sa che ci sono occasioni legittime o plausibili cause scatenanti, ma non per questo riesce ad apprezzarli maggiormente.

Si trova a pensarlo giusto quando vede Gerard entrare nel bus, con una faccia strana. Era uscito per fare una chiamata a casa, e adesso è Mikey che è fuori a sentire cosa è successo. Tra un sorso e l’altro della tisana che gli ha preparato Bob, biascica qualcosa su problemi familiari, qualcuno ammalato o cos’altro. Frank scambia un’occhiata preoccupata con Ray, e mentre Bob si affretta a preparare altra tisana si alza e si piazza davanti a Gerard.

Gerard lo guarda, senza capire, e Frank gli dà un virile pacca sulla spalla. È così pomposo e buffo nel farlo che Gerard non riesce a trattenere un sorrisetto tirato, che risulta solo una smorfia inquietante. In un secondo si ritrova quindi stretto contro Frank, che gli dà dei colpetti rassicuranti sulla schiena con una mano e con l’altra gli accarezza la testa. Deve ammettere che è un abbraccio confortante estremamente efficace.

Frank, intanto, aggiunge una postilla alla sua tesi: i sorrisi tristi dovrebbero essere vietati, perché mettono brutalmente a nudo l’effettiva sofferenza di una persona.

 

~

 

02# Silly smile

 

Il sorriso stupido è quello che tutti conoscono, visto che è quello che più spesso Gerard propina a fotografi e telecamere. Tutta la band si chiede perché poi sia così intenzionato a diffondere nel mondo un’immagine così cretina di sé, ma la cosa rimane un mistero. Mikey ama rispondere dicendo che, dopotutto, suo fratello è un po’ tocco.

“Sembra che ti hanno ficcato un microfono in culo, Gee.” disse una volta Bob.

Sembra essere la sua espressione preferita, nonostante tutto, una specie di jolly per quando non sai che fare: è il modo migliore per controbattere ad una battuta ridicola, o per intrattenere le folle.

Sono schiantati sul divano, lui e Frank, a fare assolutamente nulla tra un concerto e l’altro. Uno armeggia col cellulare, l’altro legge una rivista. Chiacchierano con vigore di cose sciocche; ad un certo punto Frank dice qualcosa di più sciocco, e Gerard risponde col sorrisetto di cui sopra. Frank si trova a fissarlo, intensamente, pensando a quanto sia ridicolo. Poco dopo si accorge di aver coperto quelle labbra tese con le proprie, in un gesto sconsiderato, impulsivo, e decisamente non programmato. Ora, questo potrebbe essere un problema.

Quando si stacca, titubante, il sorriso di Gerard è così stupido che non può far altro che imitarlo. Finché, a sua volta, Gerard non imita il bacio.

 

~

 

03# Happy smile

 

Frank si sorprende continuamente di quanto possa risplendere Gerard. Un piccolo sorriso, discreto, mentre gli occhi gli si illuminano e gli spunta una minuscola fossetta sulla guancia destra. Basta questo, e risucchia tutta la luce nella stanza per diffonderne di propria, attirando l’attenzione di chiunque. E risucchiando anche l’aria dai polmoni di Frank.

Gerard non se ne accorge, perché per lui quel sorriso è solo la naturale manifestazione di una vagonata di gioia. Ed è veramente piccolo; niente smorfie plateali, niente vistoso balenare di denti scintillanti, solo un’espressione timida e sincera.

È così bello che Frank non farebbe altro che divertirlo tutto il giorno per vederlo ancora e ancora, ed è contento che sia un gesto che Gerard mostra solo in privato - è già abbastanza geloso così, grazie tante.

Lo fa quando riceve regali dai fan, quando un’esibizione è particolarmente perfetta, quando gli viene un’idea per un nuovo testo. Lo fa quando in una mattinata particolarmente stressante riesce a guadagnarsi l’ultima tazza di caffè. Quando riceve una chiamata da casa dopo mesi che non sente i suoi. Quando Frank lo coglie all’improvviso abbracciandolo da dietro e strusciando il naso sul suo collo.

Inutile dire che Frank ama tentare di far sorridere Gerard.

 

~

 

04# Sexy smile

 

A dirla tutta, dovrebbero proibire a certe persone di fare cere cose, soprattutto a Gerard. Seriamente.

Quando Gerard sale sul palco, perde ogni parvenza di decenza. E se da un lato questa è una cosa estremamente bella per Frank (di cui no, non si lamenta, chiaro), è anche una cosa pericolosa oltre ogni immaginazione.

Un concerto porta sempre un notevole carico di adrenalina ed eccitazione con sé, oltre che di panico, terrore e allegria immotivata. Frank è nel suo elemento, dove può finalmente fare quello che sa fare meglio e farlo al meglio, ed esserne fiero. Ma Dio, o chi per lui, vuole almeno rendergli le cose un po’ più complicate.

Facciamo finta che la sua voce non sia poi così importante, che non gli mandi i brividi lungo la schiena ad ogni sillaba, dandogli la carica e facendolo al contempo tremare come una delle corde che sta sfiorando. Bene, facciamo anche finta che Gerard (l’uomo senza decenza, ricordate?) non sculetti - perché è questo che fa, diamine! - né aggradi il folto pubblico con gesti simili di altrettanto dubbia castità. Sarebbe quasi sopportabile, se Gerard Way, quella dannata prima donna, non si mettesse a sorridere in quel modo.

In quel modo che fa emettere gridolini inconsulti a tutte le ragazze, nonché qualche ragazzo, e che fa sembrare i pantaloni di Frank stranamente più stretti rispetto a come se li ricordava quando li aveva indossati.

Quel dannato sorriso che gli fa brillare gli occhi di malizia ben poco repressa, che completa alla fine con un debole gemito tanto per gradire, e che, senza farsi notare troppo, lancia sempre nella sua direzione.

Poi non venite a lamentarvi se Frank gli salta addosso davanti a tutti.

 

~

 

05# …just, That

 

Ma niente può competere con il più segreto fra i sorrisi di Gerard.

È un miscuglio di tutte le migliori caratteristiche degli altri, ma al tempo stesso non può essere paragonato a nessuno di questi. Semplicemente, è quello, e nient’altro.

Non credo di essere in grado di spiegarlo, come non lo è quasi nessuno. Nemmeno Frank sa bene come descriverlo, benché sia causa destinatario e unico spettatore di quel sorriso. Forse perché è totalmente disarmante, o probabilmente è solo Frank che è poco bravo con le parole.

Quel sorriso che nasce raramente, magari nel posto sbagliato, al momento sbagliato, ma che lì per lì ti sembra giusto così com’è.

Quel sorriso che gli regala quando appoggia la testa sulla sua spalla, dopo essersi rotolati tra le coperte per quasi tutta la notte, e che sembra dire che tutto è a posto, che tutto va bene, e gli fa stringere il cuore in una maniera che non sa se definire piacevole o meno.

Quel sorriso a cui Frank si ritrova a pensare nei momenti peggiori, ma che gli tiene compagnia anche in quelli più allegri… più o meno sempre.

 

Semplicemente quello, il suo. Il loro.


X-posted in EFP.

Tags: fanfic: slash, fanfiction, music: my chemical romance
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