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Sonisphere @ Imola, 26/06/2011 (aka: omfg, ANDY HURLEY)

Ehi flist *waves* Sono la Will e forse vi ricorderete di me per i frequenti "e prossimamente scriverò questo, questo e questo" seguiti poi dal nulla siderale per mesi e mesi, specialmente i resoconti di concerti fatti - quando vengono fatti - minimo due mesi dopo. Be', questa volta è diverso!
Quella che sto per raccontarvi è una storia di attesa, gioia, stalking e pogo, che come tutte le belle storie finisce in tragedia quando meno te l'aspetti e nonostante tutto riesce ad essere uno dei concerti più belli della mia vita (che si contano su una mano e avanzano dita, ma non stiamo qui a pignoleggiare). Ecco a voi SONISPHERE @ Imola, 26/06/2011 \o/

Casa Will, sveglia alle ore 5.10 perchè ho un orologio biologico rotto e c'era da preparare lo stalking e i panini per la gita il concerto. Dopo tre ore fra bus e treno e venticinque minuti per i viali alberati di Imola, che è molto graziosa, si arriva all'Autodromo. Tre manches di security mi tolgono tappi (subito rimessi clandestinamente) e deodorante (nuovo, sigh) e finalmente dentro, sull'asfalto bollente, con poca gente e stand di panini e il soundcheck per la prima band in corso.

Non so perchè mi aspettavo un prato tipo Heineken, ma alla fine mi è piaciuto anche più dell'Heineken. Unpopular opinion time? Il Sonisphere era fatto bene. A parte il delirio del pacchetto VIP che costava un rene e non serviva a una minchia e il fatto che gli orari delle band sono stati messi letteralmente due (2) giorni prima del concerto, quando su fb la gente ormai pregava in sanscrito alla rovescia dalla disperazione, era fatto bene. Il prezzo era legittimo per una decina di band, l'autodromo era comodo da raggiungere anche a piedi e c'erano i box vuoti dove potevi sbracarti all'ombra tra un concerto e l'altro, la security era cordiale, negli stand si vendeva l'anguria e era tutto in orario. E non cambiavano la scaletta a muzzo, yes HJF I'm looking at you. *ancora le rode per i Rise Against*

Anyway, le band. Non sapendo nemmeno chi fosse ad aprire vado subito a piantarmi all'ombra contro una colonna per leggere < spam > Demon's Surrender, l'ultimo della trilogia di Sarah Rees Brennan aka Mistful della epica Drarry Drop Dead Gorgeous! < /spam > che poi ho finito nel pomeriggio perchè avevo tanto tempo libero. (PS: the book is awesome.) Verso mezzogiorno mi affaccio a vedere che succede, e mi trovo questo


Scusate da ora per la qualità delle foto, ero senza fotocamera e il cellulare fa un po' schifo.


so, yeah, tento di mettermi il più avanti possibile prima che inizino, che non era tanto avanti ma ero precisamente di fronte alla batteria e alle mie spalle c'era un gruppetto di ragazzi che poi sarà importante. Poi entrano.




OTP nella stessa inquadratura! <3 E Keith molesta Andy.




Signore, Keith Buckley è un figo e supporto una sua unione carnale con Andy. Joe capirà, è solo sesso.


Al prossimo concerto vi voglio tutte in prima fila a strillare per questi signori perchè cazzo se sono bravi. La cosa brutta dei Damned Things è che sono nominati solo per fama riflessa e nessuno sa quanto siano bravi, ma sono tutti artisti eccezionali e hanno suonato da dio, coinvolgendo anche un pubblico cui non poteva fregar di meno di chi fossero. Hanno aperto con Handbook for the Recently Deceased, mi pare *ha problemi a ricollegare canzoni ai titoli* e secondo gli articoli doveva esserci stata Ironiclast infilata da qualche parte ma non ne sono per niente sicura. Poi Friday Night, Black Heart, Graverobber che non mi aspettavo ma c'è tanta doppiacassa quindi thumbs up da me e il gruppetto di ragazzi che sono rimasti colpiti, quindi We've Got a Situation Here per chiudere più assoli vari ed eventuali. Se avessero fatto Great Reconing sarebbe stato perfetto <3 In pratica cantavo e saltavo e squeeavo solo io, con gran divertimento dei tizi di dietro ("Oh, ma le sa tutte!" parte Situation, delirio* "L'abbiamo persa del tutto.")

Anche stavolta niente bacchetta presa al volo ma ci riuscirò un giorno nè uno dei plettri che Caggiano aveva lanciato a grandinata sul pubblico. Sigh sob. MA!, il gruppetto dietro di me

Tizio Alto: "L'ho preso! L'HO PRESO! GENTE, LO VENDO, HAHAHA!"
Altro Tizio: "Dai, dallo a lei. *chiama* Scusa? Ecco, tieni."
Will: "Io... uh, io volevo la bacchetta ma non fa niente AAAAAAW, grazie!"
Antro Tizio: "Tu sei fan, noi non li conosciamo per niente. *shrugs*"
Will: "No, veramente, grazie."
Coro: "Eeeh dai che [Tizio] rimorchia!"
Tizio Alto: "Mi raccomando, fanne buon uso!"
Will: "...ma suono la batteria."
Tizio Alto: "Allora ridammelo."
Will: "HAHAHA SÍ CIAO DEVO ANDARE."

Quindi ho abbandonato il gruppo di simpatici balordi e il tipo gentilissimo, che era pure carino, perchè avevo delle Priorità. (No wonder che sei single, Will.) Priorità che, nello specifico, erano piantarsi a lato palco fino all'autografo o l'insolazione. Quasi subito esce Caggiano, che non ero sicura fosse effettivamente Caggiano perchè il mio problema non è solo con i titoli di canzone ma anche con i nomi di persona, perciò invece di chiamare mi sono sbracciata come una scema. Ha funzionato e mi ha fatto l'autografo sul booklet del CD e se n'è andato con "See you next show" quindi io ci spero Caggiano, eh. Poi ho intravisto Joe e, uh, quello che ancora non sono sicura se sia il bassista che però si sono fermati dietro dei teli divisori; mi faceva brutto chiamare solo Joe quando l'altro non sapevo nemmeno chi fosse, così ho aspettato un paio di minuti ma se ne sono andati dentro i box. Ho provato a fare il giro da dietro ma naturalmente era tutto sbarrato e non erano in vista per cui non potevo risbracciarmi.

Tornata in agguato ho aspettato altri venti minuti, intanto che mettevano su il set per i Dwarves, poi ho riprovato ad affacciarmi da dietro per vedere chi si intravedeva - nessuno. Quando torno vedo Keith che se ne va. #fail Comunque iniziava a farsi tardi, Andy postava foto che non capivo e il cellulare non caricava e iniziavo ad avere l'ansia, sapendo che dovevano partire alle due *stalker* quindi ho preso il coraggio a due mani.


Faccio presente che avevo iniziato a followare Andy la mattina stessa alle 5.20 perchè il mio terrore di l'approcciarsi alla gente famosa è ridicolo e terribile. Amo la quarta parete, sue me.


Quindici minuti dopo, this happened:


Non fate caso a... all'espressione che è una via di mezzo tra "sto per cominciare a ridere come una pazza" e "OMGWTF" (cit. harleen313). In realtà ho solo una vaga idea su come sia la mia espressione perchè NON HO ANCORA VISTO BENE QUELLA FOTO. Ogni volta che provo a guardarla mi viene da nascondere il viso tra le mani e fare il verso del delfino e non è una cosa bella, specialmente in treno. A conti fatti credo che non vedrò mai quella foto. Ma andiamo con ordine.

Andy appare, ciondolando, mani in tasca e occhiali da sole, e io... ciao. Si avvicina perchè ero l'unica pirla che lo stava fissando come se fosse la stella cometa e avviene uno scambio tipo: (stridula) "You read my twit!" "Yeah." (sempre più stridula) "mumblerarble autograph?" "Sure." e mi firma anche lui il booklet - a cazzo, mezza firma non si legge - con la mia penna che ho ancora ed è stata toccata da Andy Hurley #coerenzaaddio #ringraziatechenonl'abbiafotografata

Quindi viene irretito da due groupie in agguato che mentre io stavo praticamente per svenire cercando qualcuno che ci facesse una foto mi piazzano la loro macchina fotografica in mano (con gran perplessità mia e di Andy), dopodichè una delle due procede a stoccacciarlo e chiacchierarci per una decina di minuti finendo per più o meno costringerlo a segnarsi il suo numero. Not that I blame him, anch'io avrei preferito la groupie infighettata alla tizia devastata che passa dieci minuti a guardarti in silenzio con questa faccia: O.O Questo comunque conferma a) la fama di Andy come, uhm, apprezzatore di groupie; e b) la mia teoria derivata da anni e anni di stalking studio di red carpet e phootoshoot per cui quell'uomo è restio al contatto fisico. Lei tentava di palparlo in tutti i modi e lui è rimasto immobile per tutto il tempo, minimo contributo alla discussione, quando la tizia ha fatto cadere la propria birra ha scrollato appena le spalle e basta. Alla fine le due gli hanno stretto la mano con un tentativo d'abbraccio, poi prima di andare via si è girato verso di me, forse ha provato a stringermi la mano ma io ero troppo in trance per rispondere e, again, problemi col contatto fisico, quindi mi ha fatto "Thanks for coming today." (Will: *melts*) e mentre andava via si è voltato a fare un piccolo v sign. Dieci minuti dopo stavo iperventilando su twitter e la foto era su fb (perchè twitter non la caricava).

EDIT:

Questa viene dalla pagina facebook del Sonisphere, wtf X'D


Mi rode un po' di non essermi sbracciata anche per Joe, ma sono molto fiera di me per non essergli svenuta in faccia, non aver detto niente di particolarmente ridicolo e non avergli sbottato qualcosa tipo "Hug Joe for me" o, uhm, peggio. *cough* Alla fine è stato, boh, un po' freddo ma gentilissimo, considerando che da parte mia era la fiera dell'inettitudine sociale. Mi ha ringraziato. L'ho chiamato su twitter ed è arrivato e detta così sembra una cosa abbastanza mistica ma duuuuude. Non smetterò mai di flailare. Also, il "periodo di refrattarietà" per le RPFer dopo aver visto una band live? PFUI. Neanche mezz'ora dopo stavo scrivendo Trohley.


I trofeeeeeeei ♥


asdalvbsov la firma che Andy ha inciso sua mano. Con la mia penna. *whimpers*


L'autografo di Caggiano! :D


Il plettro di Caggiano! :D Posso andare da qualche metallaro serio e dirgli "io ho il plettro del chitarrista degli Anthrax e tu no, #pappappero"?



Bel design.


Nel mentre i Dwarves passavano e andavano e iniziavano pure i Funerl for a Friend, che mi interessavano pure ma Andy mi ha fatto perdere per metà (anche se facevo finta di guardare sul palco quando lui si girava a controllare che la fan pazza non stesse effettivamente tentando di fare sesso mentale con i suoi tatuaggi. Heh). Hanno aperto con qualcosa che poteva essere History o Into Oblivion, non ne ho idea, Andy tende a farmi questo effetto - la sappiamo tutti la storia di Grand Theft Autumn e il momento Trohley al concerto dei FOB e bla bla bla, non devo ripetere, vero? - so solo che era una delle loro tre canzoni che so bene e mi piacciono molto. #rifail Sono tornata nella mischia giusto in tempo per Streetcar, che è la terza canzone conosciuta, poi hanno fatto un altro paio di canzoni da Welcome Home Armageddon e via.

A quel punto erano le due passate, i TDT non c'erano più, mi ero scottata col segno della tracolla sul petto ed era ora di fare la pappa. Sono rimasta sbracata contro un muro fresco fino alle sette, ascolticchiando i gruppi e finendo il libro, poi tappa nei bagni chimici (SIGNORE SANTO, ma le bottiglie di birra pure ci dovevate buttare, sennò non si attappava bene?), sssssiopping


Saxy!Will, nevvero? L'utilità di tagliare la faccia quando tre foto sopra sto avendo un semi infarto davanti a tutto l'internet, let me show you it.


Seriamente, 'sta maglia non è la più brutta che abbiate mai visto? WHATEVER, a quel punto mi sarei comprata anche la carta igienica dei TDT. In più mi ha salvato dal congelamento in stazione, dopo.


e già che c'eravamo, tanto valeva andare a sentirsi i Sum41 per prendere un buon posto per i Chem, no?


Non sono fan dei Sum41, nel senso che proprio non li conosco, ma quel poco che mi aspettavo non è stato deluso. Sono stati carini e finalmente s'è visto un po' di pogo - anche se all'inizio sembrava l'allegro girotondo e non si toccava nessuno, c'è voluto un po' e l'intervento di qualche energumeno per capire come funzionasse -, hanno chiamato dei fan sul palco e intanto la gente si rotolava nel crowdsurfing - un armadio tatuato e mezzo nudo si è offerto di tirare su anche me, wtf, ma cos'è con tutti 'sti passanti? - e yeah, è stato divertente. Ero tentata di buttarmi nel pogo pure io, ma non ero entusiasta di farlo da sola e con la borsa. Also, avevo una missione ed era andare il più avanti possibile approfittando del caos. C'è stato il momento "suoniamo classici metal a casaccio tanto chissenefrega" e hanno fatto le uniche due canzoni che conoscevo giusto quand'ero in mezzo alla ressa, so #winwin. Notare poi che una delle due è In Too Deep (l'altra è Fatlip), che io collegherò sempre al delizioso Trohley di harleen313, quindi potete vedere un leitmotiv nella giornata.


Ho visto tè danzanti più movimentati.


Già qui comincia ad essere una cosa con un senso. Per motivi di difficile intuizione non ho foto del pogo serio :'D


Sapete la cosa divertente? I Sum41 avevano appena finito che mi sono ritrovata a pensare quanto è educato questo pubblico. Ero proprio contenta, davvero, orgogliosa di vedere che per una volta trattavamo le band piccole e/o sconosciute se non bene almeno con rispetto, che la gente andava e veniva tranquillamente da un concerto all'altro senza fare storie, che si era creato il cerchio per il pogo naturalmente e i pogatori ci stavano pure attenti a non sbattere troppo contro quelli ai lati e alla fine sono usciti tutti contenti. Ci avevo creduto, eh. Poi mi sono trovata schiacciata tra un rompicazzo che non la smetteva di lamentarsi di caldo, ressa, sete e sudore (dude, flash news: sei nella sesta fila di un concerto, ti aspettavi il maggiordomo con lo champagne in fresco?), un gruppo di ragazzetti che purtroppo non erano quelli di prima, due tizi altissimi davanti al naso e le uniche romancers nel raggio di metri bloccate da un cretino che è stato puntato a terra per tutto il concerto, e allora mi era venuto un brutto presentimento.



I My Chemical Romance sono fighi ovunque li metti, non c'è niente da dire. Naturalmente non c'era la passione come se fosse un vero concerto loro, nè il pubblico si animava particolarmente - se non su Teenagers, Welcome to the Black Parade e Mama. Ancora non riesco a capire cosa ci sia di *così* esaltante su Mama, anyway, rispetto a tante altre - ma andava più o meno bene finchè non è degenerato tutto come ormai si sa.


Sassy!Gerard


WTF!Gerard - IDK, fa schifo, ma fa ridere?


Sempre bruttissima ma hey Frank and Moiky \o/


Hanno aperto con Nanana, obvsly, poi Give 'em Hell, Planetary, Mama, The Only Hope for Me, House of Wolves, Helena, Welcome to the Black Parade, I'm Not Okay... e stop. Niente Thank You for the Venom, niente Cancer, niente SING. Tanto wtf, in compenso. Per passare prima in rassegna le cose positive, comunque, devo dire che durante Nanana erano tutti e cinque di un bello da rasentare il ridicolo (hi Ray, nice hair *unf*). Ray e Pedicone avevano maglia/canotta uguali; Gerard aveva un fisico paio di pantaloni nero-viola splendidi e ha gattonato un po' sul palco sculettando in faccia a Pedicone, mimando un paio di facial sul pubblico (uno in reazione alla bottiglia *snort*) e poi un pompino al microfono, che ci piace sempre; poi momento adorabilissimo con Frank che saltella fino all'altro lato del palco per fare cincin con Ray <3 Speravo in un po' di sano Frerard, considerando anche il casino e come in buon Wentz ci insegna si deve rispondere quando ti urlano faggot, ma nisba. Hanno rimediato con tanta divaggine che purtroppo è andata sprecata con quel pubblico che non capiva che se Gerard sta contemplando il cielo con le braccia spalancate e un faro puntato addosso, quello che bisogna fare è annuire e sorridere e credere insieme a lui che sia venuto per salvare il mondo. Si sa che è vero, andiamo. Anche nel meh generale comunque hanno colpito, perchè prima una ragazza di fronte a me poi il gruppetto dietro si sono informati su qualche canzone, yay. Però... poteva andar meglio. Tipo che la folla si poteva muovere un pochettino, non stare ferma a farsi prendere a manate in testa dai fan coinvolti (*cough*). Tipo che potevamo non farci riconoscere anche stavolta.

Poveri, poveri Chem. Sono arrivati, tentando di coinvolgere tutti (e poi andiamo, è Nanana, come fai a stare fermo su Nanana?), incitando anche ai Linkin Park che, a proposito, ad un certo punto sono usciti a bordo palco a guardare - anche se non so bene cosa, se i Chem o quei coglioni dei fan -, ci hanno provato. Sono stati accolti al grido di "Linkin Park! Linkin Park!" e ad insulti urlati, forte e in inglese, soprattutto da un cazzone alle mie spalle. A metà set sono persino riusciti a tirare una bottiglietta PIENA e CHIUSA sul palco e non hanno beccato Gee solo perchè quell'uomo è un invasato che non sta fermo un secondo quando canta, ma se l'è vista a nemmeno mezzo metro. Ha fatto una faccia con gli altri, santo cielo, un "dude, seriously?" aka "HAHAHA MA DOVE CI HANNO CHIAMATO" incredulo e divertito di quel divertimento che ti viene quando vedi qualcosa di palesemente assurdo ed è la cosa più educata che puoi fare. Wtf. La cosa si è conclusa che hanno smesso di suonare un quarto d'ora prima, senza dire niente, con Frank che si è fatto roteare la chitarra sopra la testa per la tracolla e poi l'ha lanciata via e basta. La reazione della folla è stata un sospiro di sollievo. Visto che il mondo è contrario all'idea che io riesca a prendree la bacchetta di qualcuno mi sono accodata alle romancer nelle vicinanze e sono corsa a lato palco, dove c'erano una dozzina di ragazze che schiumavano di rabbia (più le groupie. Che non si sono mosse dalla transenna per tutto il giorno.) e litigavano anche con le groupie per farle levare di torno per almeno tre minuti. Inutilmente. Dopo un po', quando ormai iniziavamo anche a disperare ma non volevamo credere che fossero così permalosi, sbuca fuori Frank circondato da tizi della security. (Nota: Frank ha veramente questa -> *.* espressione.) Il problema è che una ragazza si è quasi cappottata dalla transenna per toccare Frank che è stato subito circondato dalla security. L'hanno trascinato via che gli avevo teso penna e booklet e lui stava allungando una mano per prenderli, l'espressione da *.* a *A* che è stata una morsa al cuore di pucciosità e tristezza. Alla fine si era fatto tardi e ho scarpinato verso la stazione col terrore di perdere l'ultimo treno della serata, borbottando contro i fan dei Linkin Park, e arrivata a destinazione ero con dieci minuti d'anticipo e la milza che stava per uscirmi dal naso. E scopro che il treno aveva venti minuti di ritardo (venti minuti sottratti allo stalking, in pratica). Allora decido di consolarmi con una cocacola. Ma il distributore era guasto. La capocciata contro la macchinetta è venuta abbastanza naturalmente. La storia finisce che sono partita con trentacinque minuti di ritardo e sul treno ho scribacchiato Trohley finchè l'autista non ha deciso di dover recuperare il ritardo tra Faenza e Forlì; lì una povera donna, amica con esame alle porte, mi ha accolto a casa sua per la notte... dove sono stata divorata dalle zanzare, perfino sotto le ascelle. Almeno i muffin del bar davanti casa sua erano buoni.


Home sweet home.

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